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Categoria: Pandemia e dintorni

Il colera del 1884

“Il ventre di Napoli” di Matilde Serao, raccoglie una serie di articoli scritti in conseguenza della drammatica epidemia di colera che colpì Napoli nel 1884 e che in pochi mesi provocò la morte di circa 8000 persone. Non è solo cronaca, non è solo folklore, ma è, soprattutto, una lucida denuncia delle disastrose condizioni di…
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Micco Spadaro, Rendimento di grazie dopo la peste del 1656

Quando nel febbraio 1656 scoppiò l’epidemia di peste, un terrorizzato Micco Spadaro bussò alla Certosa di San Martino chiedendo ospitalità ai monaci, che lo accolsero con benevolenza anche perché lo conoscevano molto bene, visto che aveva più volte lavorato per quella comunità monastica. Posizionata com’è sul punto più alto della collina del Vomero, San Martino,…
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Micco Spadaro, il Largo del Mercatello durante la peste del 1656

Nel 1656 Napoli venne sconvolta da una pestilenza che è passata alla storia come la più grande tragedia che abbia mai colpito la città. La peste, infatti, provocò la morte di circa 250.000 persone, quasi la metà della popolazione di quella che era una delle città più popolose d’Europa. L’epidemia iniziata nel mese di febbraio…
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La guglia di San Gennaro

Oggi non parliamo di pandemie ma dei dintorni, prendiamo in esame cioè un’opera artistica nata in conseguenza di un altro tipo di problematica quale un’eruzione vulcanica: La Guglia di San Gennaro. Percorrendo via Tribunali, poco dopo aver attraversato via Duomo si apre uno slargo, Piazzetta Riario Sforza, dove si innalza la più antica delle guglie…
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Micco Spadaro, La rivolta di Masaniello del 1647

Per il numero odierno di Pandemia e dintorni abbiamo scelto di presentare il dipinto di Micco Spadaro sulla rivolta di Masaniello in quanto anche se non è in tema col rapporto tra arte, epidemie e opere d’arte votive, rientra in quel ciclo pittorico che l’artista realizzò sugli accadimenti della vita napoletana nella prima metà del…
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Micco Spadaro, L’eruzione del Vesuvio del 1631

Molte opere di Micco Spadaro sono firmate con la sigla DG dal momento che l’artista si chiamava in realtà Domenico Gargiulo. Lo pseudonimo con cui è conosciuto gli derivava da un diminutivo dialettale del nome Domenico e dall’attività lavorativa del padre che forgiava spade. Micco Spadaro occupa un posto di rilievo nella pittura napoletana soprattutto…
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La peste a Venezia

L’appuntamento odierno della nostra rubrica fa tappa a Venezia dove è possibile ammirare due tra le più belle architetture votive italiane: Le Basiliche del Santissimo Redentore e di Santa Maria della Salute.  La Basilica del Santissimo Redentore Dall’estate del 1575 Venezia è flagellata da una terribile pestilenza che, stando alle fonti, avrebbe provocato, solo in…
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La chiesa di Santa Maria di Costantinopoli

Santa Maria di Costantinopoli, a pochi passi dal Museo Archeologico Nazionale, è una tra le tante bellissime chiese monumentali napoletane. La sua particolarità è che ha una storia strettamente correlata alle epidemie di peste diffuse a Napoli tra i secoli XVI e XVII.  Il culto per la Madonna di Costantinopoli cominciò a diffondersi a Napoli…
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Le maschere della peste

Dal 4 maggio è iniziata la cosiddetta fase 2 che dovrebbe far ripartire la vita del nostro paese dopo due mesi di quarantena a causa della pandemia da Covid-19. Una delle tante questioni su cui si è dibattuto in questo periodo è stato certamente l’uso della mascherina e quale tipo di mascherina fosse la più…
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Un ex voto del popolo napoletano: La guglia di San Domenico

La scena urbana di Napoli è arricchita da tre singolari monumenti, tre obelischi o più correttamente guglie, dedicate rispettivamente a San Domenico, all’Immacolata e a San Gennaro. La guglia di San Domenico sorge in una delle zone più suggestive del centro storico, piazza San Domenico, voluta dal re aragonese Alfonso I in un’area dove probabilmente…
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